Colin Firth continua a essere uno degli attori britannici più rispettati e versatili, con una carriera che dura da oltre quattro decenni. Il 2026 si è rivelato uno degli anni più intensi e ricchi di riconoscimenti della sua carriera.
Nato il 10 settembre 1960 a Grayshott, nell’Hampshire, in Inghilterra, Firth è cresciuto in una famiglia di accademici: suo padre era docente di storia e sua madre insegnava studi religiosi. Ha iniziato la sua carriera professionale come attore all’inizio degli anni Ottanta ed è diventato un volto noto negli anni Novanta, soprattutto grazie al ruolo del signor Darcy nell’adattamento della BBC del 1995 di *Orgoglio e pregiudizio*, una delle interpretazioni più iconiche nella storia della televisione britannica.

Nel corso della sua carriera, Firth ha recitato in commedie romantiche, drammi in costume e film di prestigio, tra cui *Il diario di Bridget Jones*, *Love Actually*, *Il paziente inglese*, *Nanny McPhee* e la saga di *Kingsman*. Il suo ruolo più celebrato è arrivato con *Il discorso del re* (2010), in cui ha interpretato re Giorgio VI, performance che gli è valsa il Premio Oscar come miglior attore protagonista, oltre al BAFTA e al Golden Globe.
Più recentemente ha ricevuto una candidatura agli Emmy come miglior attore protagonista in una miniserie o serie antologica per l’interpretazione di Michael Peterson nella serie HBO *The Staircase* (2022), dimostrando un lato più cupo e complesso del suo talento. Nel 2026 gli osservatori della stagione dei premi lo indicano nuovamente tra i possibili candidati agli Emmy, questa volta per un ruolo non protagonista, con le candidature aperte nel mese di luglio.

Anche quest’anno Firth è rimasto estremamente attivo. Interpreta Sir Bucephalus Hodge nella serie di Guy Ritchie *Young Sherlock* per Prime Video, uscita nel marzo 2026 con ottime recensioni. Recita inoltre nel thriller di fantascienza di Steven Spielberg *Disclosure Day* insieme a Emily Blunt, Josh O’Connor e Colman Domingo, presentato in anteprima a Londra nel giugno 2026. È inoltre coinvolto in *Bare*, il debutto alla regia della sceneggiatrice e regista Lorna Tucker, e sta girando una miniserie per Sky Atlantic e Peacock dedicata alla storia del dottor Jim Swire, il medico britannico che perse la figlia nell’attentato di Lockerbie del 1988 e trascorse decenni cercando la verità.

Firth è stato sposato con la produttrice italiana e imprenditrice nel settore della sostenibilità Livia Giuggioli dal 1997 al 2019. La coppia ha due figli, Luca e Matteo. Il matrimonio attraversò un periodo difficile nel 2018, quando Livia rivelò di aver avuto una relazione con un giornalista italiano tra il 2015 e il 2016, durante un periodo in cui lei e Colin erano separati privatamente. Dopo che la vicenda divenne pubblica tentarono una riconciliazione, ma nel 2019 decisero infine di divorziare. Nonostante la separazione, hanno mantenuto un rapporto cordiale e rispettoso. Livia si è successivamente trasferita in Italia, dove gestisce un’azienda agricola sostenibile e ha una relazione con l’attivista climatico Callum Grieve, con il quale, secondo quanto riportato, Firth mantiene buoni rapporti.

Dopo il divorzio, Firth ha avuto una relazione con la sceneggiatrice e produttrice televisiva americana Maggie Cohn, conosciuta sul set di *The Staircase*. La relazione è durata dal 2022 fino alla sua conclusione, avvenuta lontano dai riflettori. Oggi è legato a Eleonora Perboni, che ha sempre mantenuto un profilo pubblico estremamente riservato. Secondo quanto riferito, la coppia si è frequentata in privato per circa due anni prima di apparire insieme per la prima volta alla proiezione di *Hamnet* nell’ottobre 2025, seguita dalla loro presenza sul tappeto rosso della prima londinese di *Disclosure Day* nel giugno 2026.

A 65 anni, Colin Firth continua a conciliare una carriera cinematografica intensa con una vita privata tranquilla e lontana dai drammi. Vive ancora nella casa di famiglia nella zona ovest di Londra, vicino ai suoi figli, e sta costruendo una nuova relazione lontano dai riflettori che ha imparato a gestire con discrezione per gran parte della sua vita.


