La carriera di Steve Winwood ha attraversato alcune delle più importanti epoche musicali degli ultimi sei decenni.
Molto prima di diventare una star solista, aveva già lasciato il segno da adolescente, iniziando a farsi notare come cantante principale e tastierista dello Spencer Davis Group.
La sua voce potente e ricca di soul contribuì a creare i primi successi come “Gimme Some Lovin’” e “I’m a Man”.
In seguito divenne un membro fondamentale dei Traffic, esplorando un sound più sperimentale che lo affermò come uno dei musicisti più rispettati della Gran Bretagna.

Negli anni ’80, Winwood si reinventò come artista solista di successo. Il suo album Back in the High Life gli portò un enorme successo commerciale, con brani come “Higher Love” che divennero successi simbolo del decennio.
La sua voce inconfondibile, le sue abilità alla tastiera e il suo stile rilassato lo resero immediatamente riconoscibile a milioni di ascoltatori.

Durante gli anni della sua giovinezza, Winwood veniva spesso visto con lunghi capelli castani e un aspetto giovanile che divenne strettamente associato alla sua immagine da rock star.
Dai primi giorni in cui si esibiva con le band fino all’apice della sua carriera solista, il suo aspetto cambiò gradualmente mentre la sua carriera continuava a evolversi.

A differenza di molti musicisti che scomparvero dopo i loro più grandi successi, Winwood continuò a registrare, andare in tournée ed esibirsi davanti a un pubblico di tutto il mondo.
La sua carriera, durata decenni, ha incluso collaborazioni con grandi artisti e apparizioni ad alcuni degli eventi musicali più importanti della sua generazione.

Oggi, Steve Winwood appare molto diverso dal giovane musicista che i fan ricordano degli anni ’60, ’70 e ’80. I suoi capelli sono ormai grigi e il suo volto riflette i molti anni trascorsi sotto i riflettori.
Eppure, quando sale sul palco e inizia a cantare, quella voce inconfondibile lo collega ancora alla leggendaria carriera che lo ha reso famoso.



