C’è stato un tempo in cui Mickey Rourke era uno degli attori protagonisti più riconoscibili di Hollywood.
Con il suo fascino rude, gli occhi penetranti e una presenza inconfondibile, divenne una grande star grazie a film come Diner, Rumble Fish, 9½ Weeks e The Pope of Greenwich Village.
Negli anni ’80, Rourke era considerato uno dei giovani attori più carismatici di Hollywood. Ma invece di continuare lungo il percorso di una carriera convenzionale da star del cinema, prese una decisione che avrebbe cambiato drasticamente la sua vita e il suo volto.
All’inizio degli anni ’90, Rourke si allontanò dalla recitazione e intraprese la boxe professionistica.

In precedenza si era allenato come pugile e alla fine tornò sul ring a livello professionistico. Nel corso della sua carriera pugilistica subì gravi infortuni, tra cui ripetuti danni al naso e la frattura di uno zigomo.
Le lesioni richiesero numerose operazioni. In seguito Rourke disse di aver subito cinque operazioni al naso e un’altra allo zigomo. Spiegò inoltre che gli era stata prelevata della cartilagine dall’orecchio per aiutare a ricostruire il naso.

Quegli interventi modificarono drasticamente il volto che il pubblico ricordava dai suoi anni d’oro a Hollywood.
Rourke ha anche parlato apertamente del suo rimpianto per alcuni interventi chirurgici, dicendo di essersi rivolto alla persona sbagliata per riparare i danni causati dalla boxe.

La sua storia, tuttavia, è più complessa della semplice narrazione della “chirurgia plastica sbagliata” spesso ripetuta su di lui. Gran parte degli interventi documentati era di natura ricostruttiva, conseguente alle lesioni riportate.
Per anni, anche la sua carriera sembrò scomparire. Hollywood andò avanti e Rourke faticò a trovare ruoli importanti. Poi arrivò un secondo atto inaspettato.

Nel 2008, recitò da protagonista in The Wrestler di Darren Aronofsky, interpretando un wrestler professionista invecchiato che cercava di ricostruire la propria vita. Il ruolo gli valse un ampio consenso da parte della critica e lo riportò sotto i riflettori.
I parallelismi tra la caduta e la rinascita del personaggio e la stessa carriera turbolenta di Rourke resero la sua interpretazione particolarmente significativa.
Il giovane rubacuori che il pubblico ricordava era scomparso. Al suo posto c’era un volto segnato da infortuni, interventi chirurgici, età e da un percorso straordinariamente turbolento attraverso Hollywood.

Ma la storia di Mickey Rourke non ha mai riguardato semplicemente il modo in cui è cambiato il suo volto.
Riguardava ciò che era accaduto all’uomo dietro quel volto e il modo in cui era riuscito a ritrovare la strada per tornare indietro.




